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Concludendo questa Lettera il mio sguardo è rivolto verso il Santuario Basilica di San Sosti dove la Madonna è venerata sotto il titolo di Maria SS. Incoronata del Pettoruto e da dove avrà inizio il nostro pellegrinaggio diocesano il prossimo 7 ottobre.
Ella è la Madre della Parola sia perché con il suo “sì” ha reso possibile l’Incarnazione, sia in quanto guida noi, suoi figli, ad ascoltare la Parola di Dio. Nel grembo di Maria “Dio ha convogliato tutto l’insieme delle Scritture, ogni sua parola”.22 Imitiamola, dunque, facendo nostro il suo atteggiamento di fronte alle “parole” di Dio: “Maria, dal canto suo, conservava tutte quelle parole interpretandole nel suo cuore” (Lc 2,19; 2,51). Come si evince da questo versetto, Ella ha conservato i ricordi della nascita e dell’infanzia di Gesù, dei quali era stata l’unica testimone oculare.
Negli Atti la troviamo sempre accanto agli Apostoli e si può pensare che sia stata proprio Lei a trasmettere loro la verità dell’Incarnazione. Possiamo anche ritenere che sia stata fino alla sua Assunzione in Cielo la memoria vivente e aggregante della Parola fatta carne. Questo comporta che solo grazie alla Beata Vergine Maria noi oggi professiamo e annunciamo la fede nella Parola di Dio fatta carne e contenuta nelle Scritture Sante.
Allora vi dico coraggio, rimettiamoci In cammino con Maria, donna dell’ascolto. Tutto è dono di Dio! A Lui onore e gloria nei secoli. Amen.
San Marco Argentano, 8 settembre 2008
(Natività della Beata Vergine Maria)
† Domenico Crusco
Vescovo
22. RUPERTO DI DEUTZ, Commento ad Isaia, II, 31.