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La
Diocesi di Teggiano-Policastro
  
 

Frutto dell'accorpamento di
due circoscrizioni diocesane, deciso nel 1986 dalla Congregazione dei
Vescovi, la Diocesi di Teggiano-Policastro comprende 81 parrocchie delle
quali 2 affidate ai religiosi, 83 sacerdoti di cui 5 religiosi, 3
diaconi permanenti, 28 case religiose femminile, 3 case religiose
maschili, 41 Comuni e circa 130.000 abitanti. La sede vescovile è in
Teggiano, l'antichissimo centro arroccato su un colle posto quasi al
centro del Vallo di Diano, e la cattedra episcopale si trova nella
chiesa di S. Maria Maggiore, che presenta una pianta basilicale ed è
ricca di tombe monumentali. Teggiano, che è notoriamente uno dei centri
più suggestivi della provincia salernitana, ha una storia antichissima,
le cui tracce sono ben riscontrabili nei reperti archeologici del IV
secolo a.C.; nei testi epigrafici dell'età romana; nelle numerose
costruzioni religiose (chiese, conventi, cappelle) risalenti al Medioevo
e ricche di pregevoli opere d'arte, nel monumentale castello, nel
Palazzo vescovile e nel Seminario. Nella cittadina sono anche alloggiati
il Museo diocesano e il Museo della civiltà contadina. Tale connotazione
sacra e monumentale di Teggiano fu tenuta sempre presente nei secoli
scorsi dai Vescovi di Capaccio (da questa diocesi dipendeva Teggiano,
detta allora Diano), i quali spesso vollero fissare nella cittadina la
loro residenza, come fece, ad esempio, il vescovo Lelio Morello che
ottenne dal Pontefice Sisto V l'autorizzazione a stabilirvisi e ad usare
come Cattedrale la chiesa di Santa Maria Maggiore. Nel Breve apostolico
del 17 luglio 1586 il Papa, nel fare tale concessione, evidenziava
appunto di Diano la funzione di centro spirituale di tutta la Diocesi di
Capaccio. E questo giudizio di Sisto V venne poi richiamato dal
Pontefice Pio IX nella Bolla con cui veniva istituita la Diocesi di
Teggiano (1850), la quale nasceva dalla spartizione dell'antica e troppo
vasta Diocesi di Capaccio in due nuove circoscrizioni diocesane: quella
di Vallo della Lucania e quella, appunto, di Teggiano. |