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E' il monumento che rappresenta emblematicamente il Romanico ad
Ascoli. Posto sul lato sinistro della Cattedrale, dal punto di vista
architettonico esso rappresenta un esempio di continuità tra le presenze
tardo romaniche, paleocristiane e alto medievali, in una mirabile
semplicità ed austerità di forme. Incerta è la presenza di un precedente
edificio romano, ma comunque risulta evidente il riutilizzo di materiali
preesistenti per l'edificazione della struttura esterna, che è stata
datata all'XI-XII secolo.
Ad una
base quadrangolare, costruita con grossi blocchi di travertino, è unito superiormente un
tiburio ottagonale, adorno di trifore cieche a pieno sesto. La sommità
dell’edificio è coronata da un lanternino, dal quale filtra la luce
all'interno, che presenta una pianta ad ottagono irregolare. Al centro è
posta la piscina (V-VI sec.), entro la quale avveniva il battesimo per
immersione.
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