Dal Museo alla Città

Cattedrale

Battistero

Tour Virtuale:

Prologo

Galleria

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Iniziative

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Informazioni

STORICO

 

 
 

MUSEO DIOCESANO

Galleria: I Tesori della Gloria (oreficerie)

In un percorso espositivo che, partendo dagli ambienti di ingresso, si prolunga in una galleria che attraversa tutto il museo, il visitatore può ammirare molti esempi di arte orafa, che, lungo i secoli, furono preziosa espressione della celebrazione del sacro nella devozione e nella liturgia.

In questa rapida carrellata, offriamo soltanto un breve riferimento alle opere di maggior prestigio, che costituiscono soltanto una parte della collezione di oreficerie.

Già dal primo ambiente è possibile ammirare pezzi di particolare rilievo, come la grande croce astile, che rileva caratteri dell'arte di Sulmona (l'arte orafa ascolana, infatti, attiva fino al 1500, subì sempre l'influenza del vicino Abruzzo) ed il cofanetto in legno, decorato con applicazioni in avorio, che raffigurano Le Vergini sagge e le Vergini folli. L'oggetto appartiene all'arte dell'Italia del nord, che crebbe al seguito della cosiddetta "bottega degli Embriachi".   

Questa sala ospita, inoltre, il ritratto del cosiddetto Cardinal d'Ascoli,  Girolamo Berneri, primo portavoce, in città, dei dettami controriformisti in materia di arte ufficiale ecclesiastica.  Il  ritratto è dovuto alla mano del suo artista preferito, Venceslao Corriggioli da   Reggio. Il Berneri donò alla Cattedrale il magnifico pastorale in argento che si può ammirare nell’ambiente successivo.  In antico il pastorale era attribuito a Giorgio Vasari, ma oggi si ritiene semplicemente un alto esempio di arte orafa romana.

Procedendo nella visita si incontra un vero capolavoro di arte orafa, la statua argentea raffigurante Sant'Emidio, primo vescovo della città e suo patrono, realizzata dallo scultore orafo Pietro Vannini, nel 1482. Lo stile di questa statua, in argento dorato, entra pienamente nel Rinascimento ascolano per le sue somiglianze con l'arte del Crivelli e di Pietro Alemanno.

Il Vannini, nato fra il 1410   e il 1418 e morto il 5 novembre del 1496, produsse oggetti di grande pregio come la Croce di Osimo, l'Ostensorio di Bovino, l’Ostensorio di Ariano Irpino, il Reliquiario di Filetta per la chiesa di San Francesco in Amatrice e, per la Cattedrale di Ascoli, il Braccio Reliquario di Sant'Emidio. Quest’ultima opera è esposta nella Sala Eden del Museo Diocesano.

 Attraversando la galleria, adiacente le sale di esposizione, è possibile ammirare un’altra opera di rilievo: la statua in argento della Madonna di Loreto dell'orafo fiorentino Curzio Compagni (prima metà del secolo XVII, argento sbalzato e cesellato, 150x53x43).

 

Prologo: LA TRINITÀ

Galleria: I TESORI DELLA GLORIA (oreficerie)

Sala 1: SALA CRIVELLI

Sala 2: SALA COLA

Sala 3: l'ARTE tra CONTRORIFORMA e BAROCCO

Sala 4:  l'ARTE tra CONTRORIFORMA e BAROCCO

Sala 5: SALA EDEN

      


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