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MUSEO
DIOCESANO
Sala 1: Carlo Crivelli e seguaci
E' dedicata al pittore di maggior rilievo
del '400 ascolano e delle Marche meridionali, cioè al veneziano Carlo Crivelli, il quale
soggiornò stabilmente in questo territorio almeno a partire dal 1468, quando dipinse il
polittico di Massa Fermana (per la chiesa di S.Lorenzo di quella cittadina).
La piccola Tavola di Poggio di Bretta,
opera di rilievo di Carlo Crivelli, si data intorno al 1470-72, anni del primo
trittico di Valle Castellana.

Oltre al dipinto qui raffigurato
rimangono di lui ad Ascoli il polittico della Cattedrale e due trittici di Valle
Castellana presso la Pinacoteca Civica.
Il principale seguace del Crivelli è
Pietro Alemanno così chiamato per essere nativo di una cittadina austriaca. Del maestro
egli ne recepì il linguaggio svolgendolo in un senso decorativo rivolto ad una
semplificata e ripetitiva presentazione iconica dei Santi rappresentati, ed il suo stile
popolare lo rese ancora più ricercato dello stesso maestro.
Tra le
sue principali opere, la Tavola cuspidata,
proveniente da Cerreto di Venarotta, è firmata e datata 1485. Nel
dipinto, caratterizzato da un tono affettuoso e dimesso, sono
raffigurati, insieme con il S.mo Salvatore, la Madonna con il Bambino,
San Sebastiano ed il committente Marino di Pasquale di Cerreto insieme
alla la moglie. Nella cimasa appare Cristo in Pietà con i simboli della
Passione.

Nella
sala trova collocazione la vetrina con
il paliotto proveniente dalla Cattedrale.

La
manifattura è composta da fasce ricamate con fili di seta d'oro,
staccate da un altro paliotto o da un piviale e montate, in tempi
imprecisati, su fodera. La tipologia delle figure qui ricamate appare
prossima allo stile del Crivelli, motivo per cui l'opera può datarsi
nell'ultimo decennio del sec. XV.
Prologo:
LA TRINITÀ
Galleria:
I TESORI
DELLA GLORIA (oreficerie)
Sala 1:
SALA CRIVELLI
Sala 2: SALA
COLA
Sala 3: l'ARTE
tra CONTRORIFORMA e BAROCCO
Sala 4:
l'ARTE
tra CONTRORIFORMA e BAROCCO
Sala 5: SALA
EDEN
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