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MUSEO DIOCESANO
Sala 5:
SALA DELL’EDEN
L’ampia sala occupa il primo piano di Palazzo Caffarelli
(sec. XV) ed, in particolare, l’ambiente che anticamente ospitava
l’appartamento del Vicario Generale. La sala prende il nome di sala
dell’Eden dalle due colonne in travertino del XIV secolo, raffiguranti
Adamo ed Eva nel paradiso terrestre.
Il locale ospita le testimonianze più alte e prestigiose
dell’arte barocca conservata nel museo: il Martirio di san Venanzio di
Andrea Pozzo e la Morte di San Francesco Saverio del Baciccio. Entrambi
attivi a Roma, questi artisti, portano ad Ascoli le soluzioni più
moderne e pregevoli della grande pittura barocca.
Al centro della sala trova collocazione il Braccio
Reliquiario, che conserva un'insigne Reliquia
di S. Emidio. il Braccio è molto slanciato, con le tre prime della mano
in atto di benedire. E' interamente d'argento, parzialmente dorato, ed è
alto 87 centimetri. Anche questo stupendo lavoro del XV sec., eseguito a
spese del sacerdote Giovanni di Filippo, è stato attribuito dal Bertaux
al grande orafo ascolano Pietro Vannini
Braccio di S. Emidio

Il soffitto a cassettoni della sala, riscoperto con i restauri del
2001, risale al XV secolo. Decorato con rosette intagliate e modanature,
mostra le tracce dipinte di stemmi che si riferiscono al vescovo
Caffarelli, alle magistrature della città di Ascoli, al Capitolo, ecc.
Il soffitto ligneo della sala dell’Eden è una delle ormai rare e
preziose testimonianze rimaste nel territorio marchigiano.
Prologo:
LA TRINITÀ
Galleria:
I TESORI
DELLA GLORIA (oreficerie)
Sala 1:
SALA CRIVELLI
Sala 2: SALA
COLA
Sala 3: l'ARTE
tra CONTRORIFORMA e BAROCCO
Sala 4:
l'ARTE
tra CONTRORIFORMA e BAROCCO
Sala 5: SALA
EDEN
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