Parola di Vita

 

 

                                  

                    51. Gesù non è un fantasma

                     “I discepoli, sconvolti, gridarono: E’ un fantasma !”.. ” (Matteo 14,26)

     Gesù non è un fantasma ! E importante confermarlo. Molti amici, in mezzo ai quali viviamo, in questi ultimi decenni hanno vissuto un capovolgimento spirituale drammatico : sono passati dal Gesù storico, al Gesù fantasma.

   Ci riflettiamo, per difenderci. Il fantasma ha tre caratteristiche. E’ evanescente, impalpabile, inafferrabile: non si può toccare, appartiene alla non-realtà, alla fantasia

   Spaventa. Non si capisce che intenzioni abbia. Non ci si può difendere, neppure con le armi... incute terrore, si scappa...

   E’ muto, non parla, impossibile qualunque dialogo...

   Per molti cristiani contemporanei Gesù è diventato un fantasma.

   E’ evanescente: si mette in dubbio la sua realtà storica: anche alcuni teologi contrappongono il Gesù della fede al Gesù della storia. Molti racconti del Vangelo non sarebbero fatti veri, ma di carattere simbolico.

   Fa paura, non si accontenta mai. Il giovane ricco gli chiede: Io osservo tutte le leggi, sono a posto ? . Gesù risponde: "Si,  va bene, ma dovresti dare ai poveri tutti i tuoi soldi. E lui se ne va spaventato. L’ abbandono di Gesù, da parte dei nostri giovani si spiega proprio così: hanno paura che Gesù tolga loro la libertà.

   Per molti Gesù non parla. Non lo sentono: Un idolo muto.   Così rimangono rimane soli, con i propri problemi. Preferiscono i messaggi dei vari esperti

         Ma come è stato possibile un cambiamento così radicale nei confronti di Gesù ?

   Come si può sentire come irreale lui, che con i suoi gesti strepitosi ha cambiato la storia del mondo, ha coinvolto infinità di persone e di famiglie, che mettono nelle sue mani tutta la loro vita ?

   Come si può sentirlo come uno che spaventa, mentre non costringe nessuno. Al giovane premette: Se vuoi.... E lui ci dona tutto se stesso. Da noi non esige nulla, se non di essere amato

   Come si può sentirlo muto: quando ha detto parole così sconvolgenti, parole di salvezza:”Tu solo hai parole di vita” , gli grida Pietro, in un momento in cui tutti scappano perché dice cose da pazzi...:

   Ha parlato a tutti. Parla anche a ciascuno di noi , nel cuore, se ci mettiamo sulla sua lunghezza d’ onda: la tristezza, che sentiamo quando sbagliamo, è voce sua.

   Come spiegare questo allontanamento di massa, così illogico, da Gesù ?. . La causa non è lui. La causa è la durezza di cuore. Il cuore indurito dal disimpegno, dalla pigrizia, dall’ egoismo, dalla chiusura.

   C’è il pericolo che anche noi risentiamo un poco di questa crisi: chiediamogli con molta fiducia che realizzi in noi la promessa fatta al profeta Ezechiele: “ : “Vi darò un cuore nuovo. metterò dentro di voi uno spirito nuovo. Toglierò da voi il cuore di pietra e vi darò un cuore di carne. Porrò il mio spirito dentro di voi e vi farò vivere secondo i miei precetti”. (Ez 36,26)                      (agosto 2011)

                             52.  L’ Italia: vigna del Signore

                               La vigna del Signore è la casa di Israele...” (Is. 5,7)

    La “Vigna” è un simbolo. E’ applicabile a diverse situazioni. Per Gesù indica il popolo d’ Israele. Prediletto da Dio, scelto, formato direttamente dal Signore con interventi straordinari personali: la rivelazione di sé : “Io sono” (tutto per te; grandi profeti pieni di energia e di fede; i grandi re scelti da Dio; i segni straordinari: il mar rosso, la manna, l’ acqua dalla roccia

   Israele ha tradito la fiducia di Dio, si è fatto propri “idoli”, non ha accettato i suoi inviati, ha condannato a morte il suo Figlio.

   Ma l’ amore di Dio ha cercato un’ altra via, un altro popolo, che porterà avanti i suoi progetti di salvezza.

   Ascoltando le forti parole del card. Bagnasco ai vescovi italiani, istintivamente nella vigna si vede la rappresentazione dell’ Italia con i suoi idoli poco cristiani, con i suoi vignaioli infedeli, ingrati, traditori della fiducia di Dio.

            L’ Italia è stata evidentemente prediletta dal Signore in tutta la sua storia. L’ ha scelta come suo popolo privilegiato

   - l’ ha illuminata con la luce della fede fin dai suoi inizi

   - ha collocato in essa il centro propulsore della fede, con il papa, il suo vicario, che dà guida sicura ed energica , secondo i suoi progetti

   - le ha donato grandi Santi: che continuano anche oggi ad essere forte stimolo e luminoso esempio a seguire Gesù:

   S. Bendetto, S. Caterina da Siena, S. Francesco, don Bosco, il Cottolengo, fino a S. Padre Pio.

   - l’ ha rafforzata con interventi miracolosi continui con messaggi dal cielo...

           Qquesto amoroso interessamento e impegno del Signore ?..

   La risposta del cardinale è molto chiara: un disastro, un disastro morale. E lo spiega con abbondanza di particolari veri ed efficaci:

   - Mancanza d’ amore per la vita: spesso frutto di celato egoismo.

   - Comportamenti morali gravemente disordinati di uomini pubblici e di privati cittadini, mostrati a tyutti con morboso esibizionismo

   - Evasione fiscale generalizzata da parte di coloro che non sono costretti dalla legge e si tratta in genere dei più possidenti

   - Evasione fiscale generalizzata, spesso da parte dei più ricchi

   Il cardinale invita a purificare l’ aria, a cambiare prima il modo di pensare e poi il modo di agire. E’ un invito retorico ? Possiamo lasciarci andare alla disperazione ?

- La vera risposta è l’ impegno, serio. deciso. basato su una convinzione assolutamente certa: il Signore ci ama. Il Signore porterà avanti il suo progetto di salvezza.

   E fa appello anche a noi. A ciascuno di noi.   (novembre 2011)

      53. Maria coinvolta nella lotta per salvare l’ umanità

     “Io porrò inimicizia fra te e la donna, fra la tua stirpe e la sua stirpe, lei ti schiaccerà la testa...” (Genesi 3,19)

      Maria ha ricevuto da Dio un incarico ufficiale nei confronti di tutta l’ umanità. E’ impegnata in un drammatico combattimento contro i nemici di Dio e degli uomini. Incarico indiretto, attraverso il Figlio. Incarico diretto: “Tu schiaccerai la testa...”.

   Allora si capiscono alcuni fatti: in tutte le diocesi del mondo ci sono numerose chiese dedicate a Maria; in tutte le chiese (chi viaggia lo sa bene) ci sono diverse immagini di Maria; il quadro della Madonna è presente in tutte le case dei cristiani praticanti; molti credenti portano catenine al collo con la sua medaglia.

   Non si tratta di manie, di sentimentalismo superficiale: sono risposta ad una convinzione, scritta nel cuore di tutti, che Il Signore si vuole servire di Lei per salvare l’ umanità e ciascuno di noi in particolare.

E più la battaglia si fa seria e pericolosa, più Maria si impegna, si agita, grida, cerca di scuotere i cuori. Non hanno altra spiegazione le sue numerose apparizioni ed interventi negli ultimi secoli. Certo, quando, si tratta di apparizioni accertate ufficialmente dalla Chiesa o garantite da fatti constatati seriamente..

           Gli interventi di Maria ottengono risultati molto positivi: milioni di persone corrono all’ incontro con la Madre con fatiche e spese notevoli; molti si convertono; sono in atto innumerevoli gruppi di preghiera in tutto il mondo, che si appellano al suo soccorso.

   Noi giriamo a vuoto, se , di fronte a fatti certi, ci perdiamo in infinite discussioni se la Chiesa ha detto o no l’ ultima parola, se è vero che il sole manda raggi strani o no, se il profumo che alcuni sentono è impressione o è realtà..

   E’ invece estremamente importante chiederci: cosa Maria desidera noi ?... Cosa possiamo fare per collaborare alla salvezza, che a detta della Madonna, è a un punto molto critico .

   Quando Essa ci comunica i suoi messaggi non intende fare rivelazioni su idee o fatti misteriosi. Desidera rivolgerci inviti alla conversione. Inviti insistenti, forti, ripetuti: la preghiera, la penitenza, l’ ascolto della parola del Signore i sacramenti.

   Qualche altra volta invece piange. O lacrime umane o misteriose lacrime di sangue: la spiegazione ovvia, l’ ha data papa Giovanni Paolo II: “Se la Madonna piange significa che vuole essere consolata”.

   Le feste di Maria ci servirebbero poco se non ci limitassimo soltanto a lodarla con bei canti, a recitare significative preghiere, a sentirla come una Madre così grande, così buona e potente,

   Essa invece desidera che siano occasione per propostiti seri, belli, importanti. che siano  un piccolo aiuto per la realizzazione della salvezza, così difficile, ma così urgente, che Lei sta Portando avanti. (dicembre 2011)

 

         54. Aiutiamo i fratelli a guarire

       “Si recarono a lui portando un uomo paralizzato...” (Marco 2,3)

      lIl paralitico si trovava in una situazione disperata. Era vivo, ma le sue funzioni vitali erano ridottissime:     gli occhi fissi nel vuoto, difficilmente poteva vedere. Dalle sue labbra non uscivano parole. Le sue gambe erano irrigidite. Le sue orecchie udivano, ma gli sfuggiva il significato dei suoni. Non poteva andare da Gesù come il lebbroso. Non poteva gridare la sua disgrazia come il cieco.

   Ma ha trovato quattro amici, che gli volevano bene . Ebbero compassione di lui. Misero a sua disposizione intelligenza e coraggio. Sapevano che c’ era una strada per la guarigione: quel maestro così bravo, capace di guarire tutte le malattie. Un vero profeta. Si fecero strada fra la folla. Aprirono una fessura nella copertura del tetto e calarono il poveretto davanti a Gesù.

   Il maestro ammirò molto la loro piena fiducia in Lui ed ha guarito il malato. Nel corpo e nel cuore, liberandolo dal male del peccato.

      lAnche attorno a noi ci sono tante persone malate, alcune gravemente. Distrutte dal peccato. Dal rifiuto radicale del Signore, del suo amore, dei suoi comandamenti. Sono davvero paralizzati. Gli occhi non riescono a vedere, oltre il piccolo orizzonte umano, i grandi progetti di Dio. Le orecchie percepiscono la voce di Dio solo come un suono, non con la loro ricchezza di significati. Come quando un giovane arabo parla accanto a noi. Sembra una situazione disperata. Ma la via d’ uscita c’ è: la potenza di Gesù, il cuore di Gesù. Egli vuole comunicare la sua vita, è venuto proprio per questo.

   Solo che vuol avere bisogno di amici, che lo aiutino. Ha bisogno della parrocchia: la parrocchia siamo noi: un gruppo di amici che si raccolgono in modo continuativo attorno allo stesso altare. Lì si trova la forza e la gioia di sentirci uniti. Da lì si parte per mettere in comunicazione gli amici paralizzati con l’ amore infinito di Gesù, perché lui li faccia guarire

   Per questo occorre una fede vera, profonda, autentica. , quella che lo costringe ad intervenire con tutto il suo amore e la potenza divina. E’ Quaresima: cominciamo a prendere atto che lo scopo vero di questo periodo sacro è fare progresso significativo nella fede, attraverso la preghiera, il sacrificio, la carità. Poi a salvare sarà Lui.       (Febbraio 2012)

              55. Gesù e’ davvero con noi

      q Non sono un fantasma...” (Luca 24,39)    Gesù non è un fantasma . E’ una bella notizia. E Lui soffre di essere considerato fantasma: soffre della incertezza, incredulità della paura dei suoi.

   Si impegna decisamente a dar loro molte prove: Guardate i buchi, abbracciatemi, mangiamo insieme...

   Non sono più le prove solenni, strepitose: lo splendore della trasfigurazione, la forza drammatica del grido all’ amico morto: Lazzaro, vieni fuori... Prove che hanno sconvolto i presenti, li hanno shoccati.

   Sono le prove dell’ amicizia: il gesto umano del mangiare insieme il pesce. Un’ amicizia reale , che condivide la vita quotidiana

     q Anche in mezzo a noi Gesù è presente : con tutta la realtà della sua storia, del suo Vangelo, della sua Chiesa...

   Ma anche per noi tutto questo può diventare un fantasma, magari senza che ce ne accorgiamo. Fantasma: se il nostro credere si riduce a dolce sentimento; se si riduce a discussione teorica dottrinale; se si riduce a contemplazione estetica di un bel quadro, di una bella scena, di una bella apparizione, di un bella preghiera.

   La fede adorante di S. Tommaso, che si inginocchia a piedi di Gesù; che con le lacrime riconosce la sua superficialità, è per noi un forte invito ad accettare il Maestro nella nostra vita

   Gli Undici in Gesù risorto trovano la gioia del cuore, il motivo di impegnarsi a seguirlo, a portare quella “bella  notizia” a tutti: credenti e non credenti.

   Vi trovano il coraggio di lottare, faticare, affrontare situazioni pericolose, di accettare il martirio, ma sempre assolutamente convinti che ne valeva la pena.

   Sarebbe molto positivo se nel lungo periodo pasquale riuscissimo a ritrovare gioia di credere in Gesù risorto e il la volontà di testimoniarlo attorno a noi, ce n’ è tanto bisogno.

                                                                                                   aprile 2012